Edizione 2013

Nascono Raw Zone, a cura di Andrea Bruciati, una sorta di area cruda, essenziale nella confezione, inedita nei contenuti, che si rivolge espressamente a un mercato laterale, ma non meno interessante, cui tendono soprattutto le gallerie di ricerca.

Level 0, un’opportunità di sostegno, visibilità, crescita per gli artisti presenti in fiera grazie al coinvolgimento di alcuni direttori di musei e istituzioni d’arte contemporanea – quali Cristiana Collu del MART di Trento e Rovereto, Valerio Dehò di Merano Arte, Giacinto di Pietrantonio della GAMeC di Bergamo, Alberto Salvadori del Museo Marino Marini di Firenze, Angela Tecce del Castel Sant’Elmo di Napoli ed Emma Zanella del MAGA di Gallarate – che si sono impegnati a promuovere, presso la propria struttura, un artista tra quelli proposti ad ArtVerona;

due nuovi concorsi: Collectors for Celeste, un premio acquisto per avvicinare i collezionisti alle gallerie e agli artisti emergenti che hanno aderito a Raw Zone e InstaVRam, un contest per Igers invitati a concorrere per lo scatto dell’opera che meglio coglieva lo spirito e l’identità della 9a edizione di ArtVerona;.

Si chiude On Stage, l’articolato, coerente, completo e avvincente ciclo di indagine ideato da Andrea Bruciati, che con Capsules affida a Daniele Capra, Eva Comuzzi e Alice Ginaldi l’incontro con dieci professionisti del sistema dell’arte che intrecciano il loro lavoro con un’idea di resistenza, mettendosi in gioco e trovando modus operandi nuovi e alternativi;.

Proseguono Independents, una zona franca all’interno della fiera, che mantiene il proprio carattere libero ed emancipato e che al quarto anno allarga lo sguardo anche a realtà oltre confine;

PhotoArtVerona, con una retrospettiva su Luigi Ghirri che vede in fiera la mostra Il Profilo delle nuvole, un racconto sul paesaggio tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, mentre fuori fiera da OOOH! Gallery, nuova sede espositiva che fa capo al Museo Diocesano di Verona, Una, cento, mille visioni: fotografie dalla collezione di un artista, a cura di Mauro Fiorese e, negli spazi de laFeltrinelli di Verona, Giulia Torra | Paesaggio immaginari, un percorso, a cura di Angela Madesani, sulla dimensione mnemonica, la perdita, la cancellazione;

VideoArtVerona, con Le lacrime degli eroi: arte in movimento per una nuova idea di scultura, rassegna a cura di Eva Comuzzi e Andrea Bruciati presso l’Archivio Regionale di Videoarte che negli anni, grazie ad ArtVerona, ha ricevuto oltre 160 video di artisti a scopo di studio e consultazione; TheatreArtVerona, con la consueta rassegna a cura del Teatro Stabile di Verona;

MAT/tam, che per l’incursione del 2013 ha invitato Don Voisine;

ArtVeronaYoung, ArtVeronaTalk, Starting Collection, il Concorso ICONA.

Si arricchisce il circuito off della manifestazione con diversi appuntamenti in città, a partire da Frammenti di un discorso amoroso, un progetto a cura di Andrea Bruciati che ha visto le opere di quattro collezionisti scaligeri – Giorgio Fasol, Lorenzo Lomonaco, Alberto Marangon e Marco Martini – entrare in dialogo con gli spazi del Museo Lapidario Maffeiano, della Chiesa di San Giorgetto, della Casa di Giulietta e del Museo Civico di Storia Naturale; Stati Naturali: percorsi ritrovati in forme primarie, la personale di Giorgio Vigna a cura di Paola Marini al Museo di Castelvecchio;

Romeo’s Balcony, l’installazione dell’artista argentino Daniel González a cura di Marco Meneguzzo, che con ironia ricrea l’archetipo di una favola d’amore architettonica tra passato e presente;

The Great Valley Project, l’installazione di Daniele Girardi negli spazi della libreria Feltrinelli di Verona, oltre alle collaborazioni con FORArt e Verona Città | Creatività per l’innovazione, con mostre, incontri, progetti.