13-16 OTTOBRE 2017 | ART PROJECT FAIR

13ª EDIZIONE

Festival Veronetta

in collaborazione con ESU, Associazione Morse e MyHomeGallery.org

La seconda notte di quiete
a cura di Christian Caliandro
Quartiere Veronetta, Verona > 13-15 ottobre 2017

Path Festival | IV edizione
a cura di Associazione Morse
Verona > 13-16 ottobre 2017

 

Festival Veronetta, un evento diffuso, un progetto d’arte partecipativa che interesserà il quartiere di Veronetta con interventi site specific di alcuni artisti all’interno di una decina di esercizi commerciali e non solo, sull’asse di via XX Settembre e del circondario per La seconda notte di quiete a cura di Christian Caliandro, docente, critico d’arte ed editorialista, in collaborazione con MyHomeGallery.org, piattaforma che avvicina all’arte per via esperienziale, a cui si affianca un fitto programma di live session, dj set e appuntamenti di sound art al Teatro Camploy, al Colorificio Kroen e in alcune sedi del distretto universitario di Santa Marta, a cura dell’Associazione Morse per la quarta edizione del Path Festival, in collaborazione con l’ESU di Verona in occasione della 13^ edizione di ArtVerona, dal 13 al 16 ottobre 2017.

Un’iniziativa allargata e aperta alla città, che interesserà non un semplice quartiere, ma una città nella città, una città accanto alla città, fatta di muri sbreccati e scrostati incredibilmente belli, di crepe improvvise nelle facciate, ma anche di botteghe, bar, osterie sempre aperti – come il Malacarne, il Morandin, l’Osteria ai Preti, la Pedrotti – che sembrano posizionati fuori dal tempo.

In tale contesto urbano, ricchissimo di storia e fortemente caratterizzato dal punto di vista identitario, dove si rileva un alto tasso di immigrazione e di giovani, in quanto sede dell’Università, alternativo al centro storico-monumentale e alla sua percezione “turistica”, pulsante di luoghi (biblioteche, studi, ristoranti, bar ed esercizi commerciali che pertengono alla vita quotidiana), dove è concretamente possibile entrare e immergersi in una dimensione differente, La seconda notte di quiete prevede la costruzione di una “mostra-non mostra”, di un sistema espositivo non tradizionale, in cui le installazioni degli artisti vivano e crescano all’interno di un ecosistema “precario”, effimero, transitorio, della durata di appena tre giorni, sulla base di alcuni criteri-guida, quali il rispetto per l’identità e la storia del luogo, l’accoglienza, la collaborazione, le relazioni e l’opera d’arte intesa come “stato”.

Gli artisti scelti – tra i quali figurano Paola Angelini, Fabrizio Bellomo, Nero, Roxy in the Box  e Jonathan Vivacqua – sono autori che già lavorano in tale direzione e che presenteranno opere che compongono una narrazione, registrano un mood, un’atmosfera. Segneranno, cioè, una temperatura. Proveranno a sfuggire al proprio statuto (tradizionale?) e anche al proprio tempo, possedendo una natura mobile e mutevole, che tende volentieri alla condizione di opere come ‘stati’.

 Ad affiancare l’iniziativa, un fitto programma di live performance, dj set, workshop, talk e installazioni dislocati in altrettanti luoghi carichi di significato, a suggerire l’idea di un percorso in cui gli echi del contemporaneo entrano in risonanza con la storia e con l’identità della città, per la quarta edizione di Path, un festival di musica d’avanguardia, organizzato dall’Associazione Morse, che da alcuni anni porta a Verona alcune tra le proposte più interessanti dello scenario musicale contemporaneo.