13/16 OTTOBRE 2017 | ART PROJECT FAIR

13a edizione

atupertu

Veronafiere | padd 11 e 12
a cura di Eva Comuzzi

Il contatto diretto fra artista e pubblico, risulta essere, negli ultimi anni, la costante di mostre e fiere d’arte. Un’opportunità che appaga lo spettatore avvicinandolo a ciò che prima lo ritraeva, attivando una partecipazione che può trasformarsi in improvvisa affezione. Ne è un esempio l’ultima Biennale di Venezia, che oltre al ‘reenacting’ dell’arte relazionale, ha incluso nel programma il pranzo-tavola aperta con l’artista e un catalogo senza testi critici. Giunto al suo terzo anno consecutivo, atupertu, nasce proprio con questo intento, ovvero trasformare per mezz’ora gli stand delle gallerie in luogo di scambio e dialogo con l’artista, dove il pubblico potrà non solo visionare le opere, ma anche porre domande ai loro artefici, in un confronto aperto anche con il curatore e il gallerista, i vari media usati e, — non da ultimo — anche fra artisti di diverse generazioni.

Ne sono un esempio la prima collaborazione fra Bruno Ceccobelli (1952) e Giulia Manfredi (1984) e la presenza dello storico artista Turi Simeti (1929), che per l’occasione ci esporrà anche il suo ultimo libro. Si passerà poi ai mid-career con Paolo Riolzi (1967), Stefano Canto (1974), Francesco Carone (1975), Andrea Mori (1977) e Sasha Vinci (1980), i quali, seppur in modo differente, sono profondamente interessati all’osservazione, catalogazione e rilettura del paesaggio circostante e degli oggetti, che in Mori e in Vinci si attuano attraverso dei veri e propri camminamenti. Gesti minimi, delicati e spesso effimeri, come le installazioni che investigano il suono e il suo contrario di Jacopo Mazzonelli (1983) o quelle di luce di Giusy Pirrotta (1982), tutte giocate fra la solida presenza architettonica e l’impalpabilità di fasci e vibrazioni. Indeterminatezza e precarietà accompagnano anche Serena Vestrucci (1986), le cui opere sono spesso la risultante di casualità, errori ed uno stare perennemente in bilico. Stato al quale ci ha da sempre abituati Ruben Montini (1986), che affronta in modo diretto e profondo fragilità sentimentali e politiche. Riflettono questo senso di impermanenza, con la stabilità di un materiale solido come la ceramica anche Francesco Ardini (1986), Kristian Sturi (1983) e Davide Monaldi (1983). Infine, fra i giovanissimi l’esordiente Andrea Fontanari (1996) ci introdurrà all’intimità dei suoi interni, mentre Rachele Maistrello (1986), ci racconterà come nascono i suoi progetti fotografici e, nello specifico, Orcolat, lavoro presente in fiera.

Atupertu | Incontri con gli artisti in fiera

a cura di Eva Comuzzi
pad. 11 e 12

Venerdì 13 Ottobre

Ore 15.00 > aA29 project room PAD 12 I18-L19 > Sasha Vinci (Modica, 1980)

Ore 15.30 > Matèria PAD 12 I16-L17 > Stefano Canto (Roma, 1974)

Ore 17.00 > Galleria Giovanni Bonelli PAD 12 H12-I13 > Jacopo Mazzonelli (Trento, 1983)

Ore 17.30 > KMO PAD 11 C8 > Andrea Mori (Sondrio, 1977

Sabato 14 Ottobre

Ore 11.30 > Officine Saffi PAD 12 H7 > Paolo Riolzi (Milano, 1967)

Ore 14.30 > Studio Sales PAS 12 I2-L3 > Davide Monaldi (S. Bened. del Tronto, 1983)

Ore 15.00 > Nam Project PAD 12 RZ7 > Kristian Sturi (Gorizia, 1983)

Ore 15.30 > Prometeogallery PAD 12 H3 > Ruben Montini (Oristano, 1986)

Ore 17.00 > Colophonarte PAD 11 A9 > Turi Simeti (Alcamo, 1929)

Ore 17.30 > SpazioA PAD 12 SC9 > Francesco Carone (Siena, 1975)

Domenica 15 Ottobre

Ore 11.30 > Massimodeluca PAD 12 G9 > Giusy Pirrotta (Reggio Calabria, 1982)

Ore 14.30 > ADD Art PAD 12 L15 > Bruno Ceccobelli (Monte Castello di Vibio, 1952)

Giulia Manfredi (Castelfranco Emilia, 1984)

Ore 15.00 > Galleria Fuoricampo PAD 12 SC7 > Serena Vestrucci (Milano, 1986)

Ore 15.30 > Metronom PAD 12 F11 > Rachele Maistrello (Vittorio Veneto, 1986)

Ore 17.00 > Federica Schiavo PAD 12 SC16 > Francesco Ardini (Padova, 1986)

Ore 17.30 > Boccanera PAD 12 G12-H11 > Andrea Fontanari (Trento, 1996)