Presentata oggi la 13^ edizione di ArtVerona | Art Project Fair

Viaggio in Italia #backtoitaly, networking arte-impresa, giovani artisti e collezionisti tra gli obiettivi della nuova direzione artistica di Adriana Polveroni

Negli spazi di h+, circuito di coworking milanese, è stata presentata oggi ArtVerona | Art Project Fair alla guida della quale, a partire dalla prossima edizione, c’è Adriana Polveroni.
Dal moderatore, allo spazio agli ospiti, tutto parlava il linguaggio dell’arte contemporanea. Una fiera che sta definendo in maniera sempre più netta la propria identità, “un meccanismo di produzione culturale”, come l’ha definita Cristiano Seganfreddo.
ArtVerona 2017 è una fiera in crescita con 130 gallerie partecipanti, quattro sezioni espositive – Main SectionRaw ZoneScoutingi8 – spazi indipendenti– e progetti culturali di ricerca. Questa crescita è dovuta anche ad un investimento da parte di Veronafiere che ha messo in relazione questa manifestazione con le più importanti fiere italiane di altri settori, dal marmo al vino, come hanno precisato Barbara Balsevich del Consiglio di Amministrazione di Veronafiere S.p.A. ed Elena Amadini, vice direttrice commerciale della Fiera di Verona.
 “Viaggio in Italia #backtoitaly è il tema portante di questa edizione con cui si vuole sottolineare il fascino che l’Italia continua ad esercitare sulle nuove generazioni di artisti, troppo spesso poco valorizzati nel sistema dell’arte internazionale.
Fondamentali in quest’ottica i premi che come obiettivo comune hanno la promozione del sistema dell’arte, a partire da Level 0, alla sua quinta edizione che vede i direttori dei principali musei d’arte contemporanea scegliere altrettanti artisti da esporre nei propri spazi.
Nascono nuovi premi tra cui Sustainable Art Prize, nato da una collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia dedicato al tema della sostenibilità e il Premio Fotografia under 40 che sottolinea la trasversalità di questo medium nell’attuale produzione artistica.
Si riconfermano inoltre il Premio IconaOTTELLA for GAM, Display, il Fondo Privato Acquisizioni, e il premio i8 – spazi indipendenti.
Resta centrale, assieme alle gallerie e agli artisti, il focus sul collezionismo. Il neonato Consorzio Collezionisti delle Pianure, di cui hanno parlato Antonio Grulli e Diego Bergamaschi in qualità di coordinatori, è portatore di una visione meno singolare e più condivisa del collezionismo.
Dalla centralità del collezionismo nasce anche Primo Amore, piattaforma che vuole indirizzare il pubblico e un collezionismo più giovane verso opere di qualità, ma dal facile accesso economico, entro i 5.000 euro.
Ma una fiera d’arte oggi può ancora e deve produrre cultura: virtuosa testimonianza di ciò sono le mostre del fuori fiera, Il mio corpo nel tempo. Roman Opalka, Urs Lüthi, Luigi Ontani, curata da Adriana Polveroni (13 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018, Galleria d’Arte Moderna A. Forti Palazzo della Ragione) e ICONOCLASH. Il conflitto delle immagini, curata da Antonio Grulli (13 ottobre-7 gennaio 2018, Museo di Castelvecchio di Verona).
ArtVerona si contraddistingue per una vocazione alla sperimentazione che spesso nasce da una contaminazione tra linguaggi differenti. Sono da leggere in questo modo le collaborazioni con l’Università degli Studi di Verona e Associazione Morse che organizzano Festival Veronetta nell’ambito del quale gli eventi principali sono due: La seconda notte di quiete, a cura di  Christian Caliandro, ovvero istallazioni site specific in diversi spazi dell’omonimo quartiere e Path Festival, live session e dj set di alcune tra le proposte più interessanti dello scenario musicale contemporaneo.
ArtVerona, come spiega Giovanni Bonelli, vice presidente ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, rappresenta il luogo ideale per promuovere anche l’arte del ‘900 che va sostenuta e valorizzata.