ARTVERONA | ART PROJECT FAIR, AUMENTANO I VISITATORI QUALIFICATI: +26% NELLA PRIMA GIORNATA

Cresce il numero dei collezionisti e degli influencer di rilievo del settore che scelgono ArtVerona, confermando l’alto livello della proposta e delle gallerie presenti. Raggiunti 23mila visitatori. Verona, 16 ottobre 2017. Sale a 221mila euro il valore delle opere acquisite in fiera, grazie ai premi e ai fondi d’acquisto, crescono le vendite da parte delle gallerie e aumenta ancora la qualità dei 23 mila visitatori totali, con un incremento degli ingressi pari al 26% nella giornata inaugurale dedicata ai collezionisti. È questo il bilancio di chiusura della 13ª edizione di ArtVerona che si è svolta a Veronafiere dal 13 al 16 ottobre, edizione d’esordio del triennio di direzione artistica firmata da Adriana Polveroni. Protagoniste della manifestazione dedicata al mondo dell’arte moderna e contemporanea, 140 gallerie espositrici, di cui 35 presenti per la prima volta, 14 nuove realtà indipendenti e 20 nel settore editoria, 480 coppie di collezionisti vip italiani e stranieri ospitati in città, 30 in più rispetto alla scorsa edizione. Sempre maggiore il coinvolgimento del territorio, con una fiera sempre più diffusa grazie agli otto eventi ArtVerona Off presentati in città, in collaborazione con istituzioni museali, Comune di Verona, Soprintendenza, Università ed ESU. In tutto 12 i curatori coinvolti nella gestione delle mostre, sette i membri del Comitato d’indirizzo, che insieme ad esperti del settore sono stati chiamati a giudicare le opere e gli autori vincitori dei nove riconoscimenti firmati ArtVerona | Art Project Fair 2017. «ArtVerona 2017 ha confermato di essere appuntamento di riferimento per la valorizzazione del mercato dell’arte italiana – commenta Romano Artoni, consigliere di amministrazione di Veronafiere Spa –. Questo grazie a innovatività e...

ARTVERONA CON COLLEZIONE DA TIFFANY FOTOGRAFA I MILLENNIALS DEL COLLEZIONISMO:

VALORE CULTURALE, PASSIONE E STUDIO Nell’area talk approfondito il tema collezionismo e ruolo del family officer. Guidati dalla passione, comprano soprattutto dipinti, si informano principalmente sul web, ma non si lasciano influenzare dai social network nell’acquisto di un’opera d’arte: è il profilo complessivo delle due generazioni X e Y (X nati tra il 1965 e il 1980, Y nati tra il 1980 e il 2000) del collezionista italiano, oggetto dell’indagine realizzata da ArtVerona (Veronafiere, 13-36 ottobre) e Collezione da Tiffany, il primo blog italiano dedicato al collezionismo d’arte contemporanea. L’indagine condotta su un campione di 177 intervistati, equamente distribuiti tra le due generazioni aiuta a capire la direzione che potrebbe prendere il mondo dell’arte, e in particolare del collezionismo, nei prossimi anni nel nostro Paese. Il 44% della generazione Y dichiara che comprerebbe arte online, il 33% dei Millennials usa i social network per scoprire nuovi artisti (Facebook in testa con il 61%), ma nella scelta finale l’82% dei collezionisti delle due generazioni non subisce l’influenza dei social. Il profilo dell’ArtLover italiano appartenente alle due generazioni analizzate, è quello di una persona di livello culturale alto, il 72% laureati o in possesso di titolo di studio superiore, percentuale che sale al 77% se si prende in considerazione solo la Generazione Y, mentre scende al 67% per la Generazione X. Più uniforme lo scenario professionale: il 31% degli intervistati è libero professionista (35% Gen X; 27% Gen Y), il 25% è impiegato (24% Gen X; 26% Gen Y), mentre solo il 15% è rappresentato da imprenditori (19% Gen X; 10% Gen Y). Interessanti anche i settori in cui gli ArtLovers...

DIARIO SCALIGERO: PROVA DI CARATTERE PER ARTVERONA 2017, di Nicola Maggi

L’articolo di Collezione da Tiffany, di Nicola Maggi sulla prima giornata di ArtVerona Torino, Milano, Verona. Sembra essere ormai questo il triangolo italiano dell’arte. Le tre città che ospitano le fiere più interessanti del nostro paese. E se la presenza di Verona vi stupisce, andate a vedere l’edizione 2017 di ArtVerona | Art Project Fair (13-16 ottobre 2017) e capirete. In quest’anno di grandi cambiamenti ai vertici del mondo fieristico italiano, dopo le conferme di Miart, la delusione di ArteFiera e in attesa di vedere come sarà l‘Artissima di Ilaria Bonacossa, ArtVerona è certamente la sorpresa del momento. Sì, perché dopo tutto, la nuova direttrice artistica, Adriana Polveroni, poteva anche giocare sul sicuro, lasciando inalterato l’ottimo modello messo a punto dal predecessore Andrea Bruciati – un po’ come ha fatto a Miart Alessandro Rabottini – e magari giocarsela con i grandi annunci, col rischio però di deludere le aspettative, come accaduto a Bologna. E invece no. Polveroni, già da questa prima edizione, è riuscita ad imprimere un suo segno positivo ad una manifestazione che in questi anni è cresciuta tanto: ha consolidato il già ottimo padiglione 11 – quello dedicato, in prevalenza, all’arte del dopoguerra -, e ha dato struttura all’area del contemporaneo (padiglione 12) che, fino ad oggi, era sempre stata un po’ l’anello debole della kermesse scaligera. Quest’anno, invece, anche il padiglione 12 appare impeccabile, godibile a pieno e dall’offerta qualitativamente più elevata che in passato. Già al primo sguardo si percepisce immediatamente che dietro l’allestimento c’è un duro lavoro curatoriale, fatto di selezione, ma anche di tanto entusiasmo. Quell’entusiasmo, mi raccontano alcuni galleristi che qui a Verona non erano mai venuti, che ha convinto tanti ad optare per la fiera veneta e che adesso si dicono...

CULTURA, ARTE E BELLEZZA IN SCENA A VERONAFIERE E IN CITTÁ

Con ArtVerona | Art Project Fair per quattro giorni la città si veste di cultura, arte e bellezza. È stata inaugurata questa mattina la 13ª edizione della Rassegna, in programma fino a lunedì 16 ottobre (info e orari su www.artverona.it), dedicata al Moderno e al Contemporaneo che, oltre le 140 gallerie presenti (+10% sul 2016, di cui 35 espongono per la prima volta) nei padiglioni 11 e 12 del quartiere di Veronafiere, si presenta come evento diffuso in molti luoghi conosciuti e da scoprire di Verona. Una fiera che, proprio come l’arte supera i confini dello spazio e del tempo e che grazie al portafoglio di manifestazioni organizzate direttamente dalla Fiera di Verona, fa della cultura l’elemento trasversale che unisce il mondo dell’impresa, rappresentato dal network di espositori e visitatori di fiere quali Marmomac, Vinitaly, Samoter e Fieracavalli. Alla presenza di Romano Artoni, consigliere di amministrazione di Veronafiere, Adriana Polveroni, nuova direttrice Artistica di ArtVerona, Federico Sboarina, Sindaco di Verona, Pino Caldana, Vicepresidente della Provincia di Verona, Elisa De Berti, Assessore della Regione Veneto, il taglio del nastro virtuale che ha dato il via all’esposizione in fiera, mentre in città questa sera e domani sera saranno inaugurate le mostre “Il mio corpo nel tempo. Lüthi, Ontani, Opalka” alla Galleria d’Arte Moderna A. Forti (13 ottobre-28 gennaio) e “Iconoclash. Il conflitto delle immagini” al Museo di Castelvecchio (13 ottobre-7 gennaio), e la performance di Daniel Spoerri dal titolo “Banchetto Palindromo” in scena al Palazzo dei Mutilati (14 ottobre). Non sono gli unici appuntamenti di questi giorni, poiché Veronafiere-ArtVerona insieme alle istituzioni cittadine guardano con attenzione al mondo dei giovani, sia artisti che...

Ivana Spinelli e Gianluigi Maria Masucci e Iginio de Luca: focus sulle treperformance in fiera

Tre le performance in programma ad ArtVerona 2017, oggi alla sua inaugurazione  Venerdì 13 Veronafiere | pad. 11 nell’area King Kong alle ore 12.00, alle ore 15.00 e alle ore 17.00 MINIMUM, un progetto di Ivana Spinelli presentato in Gallleriapiù a fine 2016   Venerdì 13 Veronafiere | pad. 11 alle ore 13.00 Veronafiere | pad. 12 alle ore 18.00 Iginio De Luca, rappresentato in fiera da AlbumArte – spazio indipendente (pad 12, 3) Sabato 14 Veronafiere | pad. 12 nell’area Raw Zone (corridoio centrale) a partire dalle ore 17.30 performance di 1 ora e mezza di Gianluigi Maria Masucci presentato dalla Galleria Analix Forever MINIMUM mette in campo, attraverso l’atto della traduzione, diversi modi di codificare e regolamentare il lavoratore. Si concentra sul linguaggio utilizzato nelle normative relative al salario minimo dei paesi che maggiormente contribuiscono alle produzioni del tessile italiano. La traduzione come attraversamento. Minimum, installazione CCNL Traduzioni (con performance Leggi Nazionali sul salario minimo se possibile), presenta nello spazio l’idea di qualcosa che accade tra lingue e mondi diversi. Un movimento circolare e ininterrotto tra legislazioni di diversi paesi e varie lingue, dove ciò che ti aspetteresti in italiano è stato spostato in lingue straniere e viceversa. CCNL Traduzioni 9 bandiere 79x107cm dimensioni tot. installazione lungh. 290cm, stampa su tessuto sintetico su aste in alluminio anodizzato, 2016 Venerdì 13 Veronafiere | pad. 11 alle ore 13.00 Veronafiere | pad. 12 alle ore 18.00 Iginio De Luca, rappresentato in fiera da AlbumArte – spazio indipendente (pad 12, 3) Parte del progetto di AlbumArte per la sezione i8 – spazi indipendenti) Ogni tua pietra è una fetta di pane da mangiare nella stanza cittadina. Libero De Libero...