ArtVerona presenta gli espositori della 14ª edizione e il programma di Art & The City

ArtVerona 2018 cresce sotto il profilo dei numeri, della qualità, della fiducia da parte delle gallerie e dei collezionisti.

Il secondo anno della direzione artistica di Adriana Polveroni vede l’ingresso di 35 nuove gallerie, per un totale di 145 espositori, tra moderno e contemporaneo, oltre a 14 spazi indipendenti e 18 realtà editoriali, con un’area rinnovata per ospitare anche le proposte più di ricerca.

L’edizione 2018, che si svolgerà dal 12 al 15 ottobre, è dedicata al tema Utopia, alle tante sfide e imprese possibili del sistema dell’arte italiano che la fiera vuole accogliere e rappresentare, con un invito e una dichiarazione di intenti, #backtoitaly, divenuto fattore dell’identità e del posizionamento di ArtVerona.

Sono 6 le sezioni ospitate nei due padiglioni della fiera, dedicati al moderno e al contemporaneo.
Nella Main Section realtà consolidate ed emergenti compongono un percorso selezionato, focalizzato in particolare sugli artisti italiani – sia quelli più riconosciuti da critica e mercato, che quelli mid career e più giovani – ma anche su una proposta internazionale.
Già annunciata la novità di Focus on: gallerie che rappresentano per la prima volta un Paese ospite, quest’anno la Lituania con la sua giovane e vivace scena artistica, grazie alla collaborazione con Julija Reklaitė, addetto culturale della Repubblica Lituana in Italia.
Guarda ai rapporti internazionali anche Grand Tour, con gallerie che raccontano percorsi di “andata e ritorno”: realtà straniere presenti nel nostro Paese e interessate ai nostri artisti e, viceversa, gallerie italiane trasferite all’estero.
Si confermano le due sezioni più sperimentali con una doppia formula che ha ottenuto ottimi riscontri nella precedente edizione: solo show per la Raw Zone e una proposta allargata fino a 3 artisti per Scouting.
14 realtà non profit sono state selezionate grazie al contest annuale di i9 – spazi indipendenti, la sezione a cura di Cristiano Seganfreddo che fa entrare in fiera anche il variegato scenario dei project space, sempre più attivo nella produzione artistica contemporanea.

3 giovani artisti non ancora rappresentati da una galleria sono presentati nell’ambito di Free Stage da un grande artista internazionale, Adrian Paci: si tratta di Leonardo Pellicanò (1994) e del duo composto da Chiaralice Rizzi (1982) e Alessandro Laita (1979).

La squadra di ArtVerona vede la conferma del suo Comitato d’Indirizzo, costituito da Diego Bergamaschi, Mauro De Iorio, Giorgio Fasol, Patrizia Moroso, Cristiano Seganfreddo e Catterina Seia. Partner fondamentale è il Consorzio Collezionisti delle Pianure, guidato da Antonio Grulli, che partecipa al roadshow della fiera per Collezionismo al Centro, la cui ultima tappa sarà a Verona a metà settembre e a cui è dedicata la terza edizione del progetto editoriale Critical Collecting con dieci critici d’arte che raccontano dieci Collezioni.

Collezionisti e imprenditori sono i protagonisti di ArtVeronaTalk. Collezionare l’impossibile è un ciclo di talk a cura di Paola Tognon che intende raccontare come il collezionista contemporaneo sostiene le utopie dentro cui l’arte allena la propria ricerca.
A questo si affiancano alcuni appuntamenti su collezionismo e professione, di cui uno a cura di Marianna Agliottone, in collaborazione con Banca Widiba e uno, L’impresa possibile, che mette a confronto esperienze dell’imprenditoria del Nord-Est dove il binomio art & business è diventato realtà. Il rapporto con le imprese del territorio si arricchisce anche di una nuova alleanza con NUOVE // Residency, progetto di residenze d’artista in azienda fondato e diretto da Geraldine Blais.

ArtVerona 2018 presenta anche 2 nuovi premi: WiDiCollect (Wise Dialog Collecting) dedicato all’arte multimediale, ideato dal collezionista e consulente finanziario Fabio Agovino, e promosso da Banca Widiba e A disposizione, il nuovo fondo di acquisizioni di Veronafiere per l’arte.
Confermati gli altri premi e riconoscimenti: sono 14 i direttori dei musei italiani – con il nuovo ingresso di Elisabetta Barisoni, responsabile di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia; Andrea Bruciati, direttore di Villa Adriana e Villa d’Este a Tivoli; Mauro Felicori, direttore generale della Reggia di Caserta e Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC di Bergamo – che aderiscono a Level 0, progetto sostenuto da AGSM, attraverso cui viene scelto un artista in fiera da esporre nei propri spazi. Si confermano il Premio Icona, il Premio Fotografia Under 35, sostenuto dall’imprenditore e fotografo Riccardo Aichner, il Sustainable Art Prize, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Display, il premio i9 – spaz i indipendenti sostenuto da AMIA. Confermato anche il Gruppo Privato di Acquisizioni.

Art & the City è il programma degli eventi collaterali della fiera che si articola in 3 progetti, con un percorso attraverso luoghi inediti della città, a cui si affianca un esteso VIP programme per i collezionisti.
ArtVerona dedica un omaggio a Hidetoshi Nagasawa, il grande artista giapponese scomparso di recente che aveva scelto l’Italia per vivere e lavorare, realizzato in collaborazione con il figlio Ryoma Nagasawa e il Comune di Verona.
Chi utopia mangia le mele. Dal sogno al progetto in quattro tempi è la mostra a cura di Adriana Polveroni e Gabriele Tosi pensata per i suggestivi spazi del palazzo dell’ex Dogana di terra, in consegna alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, che collabora al progetto con il Comune di Verona. Con opere di Gino De Dominicis, Maria Lai, Carlos Garaicoa, Paola Pivi, Li Wei, Marinella Senatore, Diego Perrone, Piotr Ulansky, Elena Mazzi e molti altri, la mostra insiste sul tema dell’edizione 2018 di ArtVerona, declinandolo in quattro sezioni: Utopia come libertà, Utopia come lusso del pensiero, Utopia come costruzione di comunità, Fallimento come rischio dell’utopia. Attraverso dialoghi transgenerazionali e una selezione di opere dagli anni ‘60 a oggi, il progetto indaga la natura controversa, ricorrente e mutevole dell’utopia, le sfide che questa pone come superamento del dato e di un presente convenzionali  (fino al 2 dicembre, catalogo Manfredi Edizioni).

Torna il Festival Veronetta, un evento diffuso, un progetto d’arte partecipativa in un contesto urbano ricco di storia e fortemente caratterizzato dal punto di vista identitario, con il coinvolgimento di Università di Verona, ESU e Accademia di Belle Arti di Verona. E ospita La Terza Notte di Quiete, nuova edizione del progetto a cura di Christian Caliandro che si espande nel quartiere con tre artisti, Elena Bellantoni, Eugenio Tibaldi e Marco Raparelli, insieme a 12 studenti delle Accademie di Belle Arti di Verona, Frosinone e Foggia e un’anteprima del Path Festival, con appuntamenti di musica d’avanguardia.

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