i9 – Spazi Indipendenti è la sezione che ospita all’interno di ArtVerona in uno spazio dedicato 14 realtà non profit che entrano a far parte della piattaforma THE INDEPENDENT del MAXXI, partner del progetto.

“Abbiamo bisogno di utopie continue sui territori. Di luoghi di resistenza visionaria, capaci di generare anche minuscoli cambiamenti, che diventeranno poi strutturali negli anni. Abbiamo bisogno però di azioni consapevoli e non egocentriche. La drammatica, quanto potente, frammentazione culturale italiana ha permesso la nascita di utopie, che si sono schiantate per la mancanza di struttura e organizzazione. Le utopie oggi devono essere realizzabili. Devono generare nel tempo un seme di sostenibilità progettuale. Troppe, tante volte, si sono ridotte a esperimenti, rivelatisi boomerang sui territori – dichiara Cristiano Seganfreddo, curatore del format – Inventiamo nuove formule, capaci di renderci cittadini di un mondo ampio, multiculturale, aperto, pur vivendo nelle nostre meravigliose province. Gli spazi indipendenti, le fondazioni, i comuni, le gallerie, gli artisti, come gli intellettuali, sono referenti dove l’Utopia si costruisce. E dove si espande. Con il monito però di non chiuderci in un dialogo solipsistico, anche quando è apparentemente pubblico”.

Utopia è il tema sul quale sono chiamate a confrontarsi le realtà non profit ospitate nell’ambito di i9 | Spazi Indipendenti durante la prossima edizione di ArtVerona, dal 12 al 15 ottobre 2018. Un progetto innovativo, giunto alla nona edizione, che permette l’inedito incontro tra pubblico, soggetti indipendenti e stakeholder del mondo dell’arte.

Ai selezionati viene data visibilità durante i giorni della manifestazione con uno spazio espositivo gratuito in fiera, curato da Reverse, e un talk in cui presentare la realtà e il progetto, oltre che con una sezione in catalogo. Non solo, grazie alla partnership con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI Secolo, saranno pubblicati sul sito della Fondazione: www.theindependentproject.it
In palio, per la realtà con la progettualità più rispondente al tema, un premio di 2.000 euro messo a disposizione da Amia Verona SpA.; un approfondimento nella rubrica FOCUS di Artribune, storico media partner, e la possibilità di esporre nei mesi a seguire un progetto condiviso con il MAXXI su un wall del Museo.

 

Le realtà presenti quest’anno:

CUT| Circuito Urbano Temporaneo

Associazione nata nel 2015

Viale Vittorio Veneto n 13

59100 Prato

Nata a Prato nel 2015, l’Associazione CUT | Circuito Urbano Temporaneo si pone fin dal principio l’esigenza di indagare il mondo contemporaneo utilizzando il mezzo artistico come motore di consapevolezza, rigenerazione, aggregazione e partecipazione. Promuove il territorio e valorizza le persone mirando alla formazione di cittadini attivi tramite l’arte contemporanea, la diffusione di buone pratiche e con il coinvolgimento delle realtà locali per far comprendere che la cultura rappresenta la prima risorsa per lo sviluppo della società. CUT è da sempre impegnata a rileggere aree in stato di non utilizzo e spazi residuali attraverso l’attivazione di processi educativi, didattici, di relazione e inclusione sociale.

Ad ArtVerona porta Uomini, e non polvere umana! un progetto espositivo a cura di Valeria D’Ambrosio, Stefania Rinaldi ed Erica Romano, che si offre come luogo possibile per una relazione immaginifica fra uomo e natura, dove le sperimentazioni degli artisti sono spinte al limite della realtà per aprire visioni possibili di cambiamenti invisibili ma radicali.

Gli artisti in dialogo sono Federico Cavallini, Tiziano Doria e Andreas Zampella.

Federico Cavallini _ Tiziano Doria _ Andreas ZampellaUomini, e non polvere umana! a cura di Valeria D’Ambrosio _ Stefania Rinaldi _ Erica Romano; 2018

FuturDome

Museo indipendente nato nel 2016

Via G. Paisiello 6

20154 Milano

FuturDome, progetto a cura di Isisuf, si offre come un museo indipendente dove spazi residenziali all’avanguardia ospitano artisti emergenti. FuturDome intende diventare un museo che si abita, offrendo una casa a pionieri di nuovi linguaggi. Un territorio in cui l’arte contemporanea risulti parte integrante del vivere quotidiano, con lo scopo di dedicarsi a progetti inediti a contatto con un’atmosfera domestica dall’impronta storica. Un tempo questo palazzo Liberty era il luogo di ritrovo, di lavoro e di dibattito di artisti appartenenti al movimento Futurista. Durante gli anni Quaranta, figure come Acquaviva, Belloli, Crali, Diulgeroff, Munari, Masnata, Regina e molti altri ponevano le basi per nuovi movimenti tra cui la Poesia Concreta e Visuale, l’Arte Programmata e Cinetica.

Ad ArtVerona propone Larsen Albedo. Anomalie ordinarie a cura di Ginevra Bria e Atto Belloli Ardessi, approfondimento che ripercorre i progetti del duo, come processo di sviluppo di due nuove controutopie. Dopo aver partecipato ad Outer Space (27 marzo – 22 aprile 2017), gli artisti sono stati selezionati per lavorare e sperimentare stabilmente, in residenza, negli spazi di FuturDome. Larsen Albedo presentano ad ArtVerona il lavoro inedito di due mesi di residenza.

Larsen Albedo, Gravitropismo, dettaglio dell’installazione, FuturDome, 2018

Impasse

Associazione culturale nata nel 2015

Via Saluzzo 51

10125 Torino

L’associazione culturale Impasse, fondata a Torino nel 2015 e coordinata da Irene Pittatore (artista) e Nicoletta Daldanise (curatrice), opera per coinvolgere nuovi attori nei processi e nei contesti di produzione dell’arte contemporanea: enti formativi, organizzazioni impegnate nell’inclusione sociale e studiosi di campi disciplinari diversi. Attraverso workshop e progetti artistici dalla forte natura relazionale, Impasse promuove l’indipendenza da logiche di consumismo culturale e la tutela dei diritti dei lavoratori dell’arte e della cultura. Favorisce inoltre l’analisi di fenomeni socio-economici tangenti alla scena artistica contemporanea, incoraggiando la cooperazione e lo scambio di competenze.

You as me / Nei panni degli altri di Irene Pittatore è un progetto che, attraverso i laboratori, la performance e il ritratto, celebra la vulnerabilità, il potenziale politico e poetico del corpo che si espone a sconfinamenti e si sottrae alla prescrittività di ruoli, categorie di genere e status.

Irene Pittatore, Atelier perturbant (ou l’expérience de Villa Arson), 2018, stampa su tessuto, cm 100 x 150, courtesy l’artista e Impasse

Il Colorificio

spazio no profit e collettivo curatoriale nato nel 2016

via Giambellino 71

20146, Milano

Il Colorificio è un collettivo curatoriale e uno spazio progetto fondato nel 2016 da Michele Bertolino, Bernardo Follini e Giulia Gregnanin. Con sede in un ex-negozio di vernici, Il Colorificio nasce da un’esigenza di sperimentazione e di scambio aperto di teorie e pratiche artistiche e curatoriali. Per questo né la scrittura di un discorso generazionale, né il disegno di una geografia italiana rappresentano bussole di ricerca. A guidare la selezione degli artisti presentati è piuttosto la costituzione di un universo di senso temporaneo, contestuale a specifiche urgenze.

I’m Nobody! How are you? (2018) è una performance itinerante di Marco Giordano. Una macchina, tramite un megafono installato sul tettuccio, emette un componimento poetico mentre conduce i visitatori di ArtVerona dalla fiera agli eventi collaterali circostanti, e viceversa. La poesia è stampata su volantini distribuiti ai passanti e prende le mosse da I’m Nobody! Who are you? (1861) di Emily Dickinson. Come un movimento di “anti-propaganda”, l’azione svela la fragilità dietro all’essere pubblici e la necessità di uscire dagli spazi regolarizzati dell’arte.

Marco Giordano, I’m Nobody! How are you?, 2018, performance. courtesy l’artista. Fotografia di Malcolm Cochrane

IoDeposito NGO

Associazione no profit nata nel 2009

Vicolo Isola di Mezzo 3/5

31100 Treviso

Via Studena Alta 63

33016 Pontebba

IoDeposito è un’organizzazione non governativa fondata nel 2009 che sostiene i giovani creativi di nord-est, il loro benessere culturale e le loro competenze specifiche, con una particolare propensione verso i settori delle arti visive, della produzione artistica e della formazione ai mestieri della curatela e del management culturale.

Nata in Friuli Venezia Giulia, territorio di confine tra i più ricchi di diversità linguistica e culturale, IoDeposito in poco più di otto anni di attività l’associazione ha coinvolto più di 170.000 persone nelle sue progettazioni: mostre, progetti culturali ed artistici, installazioni site-specific, progetti di ricerca, percorsi di formazione e professionalizzazione.

B#Side War project ha creato una rete di 200 artisti accomunati dalla volontà di esplorare attraverso la propria opera i lasciti e retaggi dei conflitti degli ultimi secoli, dando luogo ad eventi artistici e culturali in tutto il mondo, e dando vita ad uno spazio espositivo no profit a Treviso. Il progetto espositivo portato ad ArtVerona riflette sulla potenza del fenomeno della guerra e su cosa l’arte possa fare per contrastare questo fenomeno attraverso il suo potere universale di significazione.

Joshua Cesa, In-Cubo, 2015, installazione sul Carso Goriziano (in prossimità di Redipuglia), cm 600 x 600 x 600. Foto di Riccardo Tosetto

La Casaforte S.B.

P.tta Trinità degli Spagnoli n 4

Napoli 80132

081 401024

La Casaforte S.B. nasce nel 2011 e si occupa di piantumare un Carrubo e seminare arte nei Quartieri Spagnoli di Napoli perseguendo il sogno di ricreare un bosco diffuso nei luoghi che bosco erano fino al 1500.

Un’azione artistica volta a difendere l’uomo, la creatività ed i valori della comunità.

Sono stati messi a dimora con l’aiuto di tutti i cittadini, gli artisti coinvolti ed alcune istituzioni locali 10 Alberi.

Noi Piantiamo gli Alberi e gli Alberi Piantano noi è un programma di conferenze in strada e messa a dimora di alberi.

(Distopie=) Siamo ancora parte di un unico movimento umanitario alla ricerca della Libertà?

Ciò che consumiamo può soddisfare il bisogno di trovare un significato esistenziale?

Possiamo costruire un orizzonte nuovo aprendo uno squarcio nella spazzatura per immaginare la felicità.

T.R.A.S.H. (Transmediale Riciclata Sfolgorante Arte Ha ha) presenta un progetto di performance per un grande tappeto/ arazzo di rifiuti creato in 70 giorni di consumo negli spazi di La Casaforte S.B.

Un background di packaging legato alle nostre abitudini, un autoritratto trasformato in organismo di materia che cresce esponenzialmente giorno dopo giorno.

Artisti La Casaforte S.B.- Valeria Borrelli ed Antonio Sacco (Italia)

Claudia Peralta- Artista Visiva (Portogallo)

Valeria Apicella – performer (Italia)

BRD (UK)

Valeria Casaforte Borrelli, T.R.A.S.H. transmediale riciclata arte haha, Napoli, 2018

L’Ascensore

Associazione nata nel 2015

Vicolo Niscemi 8

90133 Palermo

L’Ascensore è una stanza asimmetrica, una vetrina dedicata all’arte contemporanea illuminata h24, uno spazio espositivo no profit dedicato agli artisti, luogo di passaggio posto al centro della città. Fondato nel 2015 da Alberto Laganà (giovane collezionista) e con la collaborazione di Danilo Signorino, l’Ascensore nasce per offrire a giovani artisti nazionali e internazionali un luogo espositivo sperimentale e, allo stesso tempo, per donare alla città di Palermo le opere di volta in volta esposte, con l’intento di creare una connessione con gli artisti siciliani.

In occasione di ArtVerona, L’Ascensore propone Piazza Marina, una struttura site-specific pensata dagli artisti Campostabile, Genuardi/Ruta e Gianfranco Maranto. Un progetto che prevede la realizzazione di uno spazio visionario di natura astratto-geometrica che costruisce soffitti, pareti e nicchie adatte ad ospitare ciascuna l’opera dell’altro. L’utopia sta proprio nel riuscire a determinare uno spazio di condivisione, mantenendo ciascuno la propria identità.

Genuardi/Ruta, Gianfranco Maranto, Campostabile, 2016, tessuti, carta, ferro, acrilici, dimensioni ambientali, courtesy gli artisti e Museo Camusac, Cassino

Le Dictateur
Casa Editrice e spazio no profit nati nel 2007
Via G. Paisiello 6
20131 Milano

Le Dictateur è stato fondato nel 2006 come progetto editoriale. Nel 2009 è diventato anche spazio espositivo indipendente e nel 2012 dà avvio a una casa editrice indipendente. Nel febbraio 2017 si trasferisce e inaugura il suo nuovo spazio espositivo nel palazzo FuturDome. L’ultima mostra Don’t treat me like an object è un progetto di Virtual Reality e Machine Learning ideato da Federico Pepe e Patricia Urquila: un mondo di oggetti dotati di intelligenza non biologica, capaci di interagire con il pubblico.

Open Screen è un progetto di drammatizzazione della fruizione di contenuto artistico attraverso lo smartphone. Al centro della sala l’animatronic di una mano programmata con un algoritmo di machine learning per simulare i movimenti umani gestisce un telefono: attraverso una serie di tap la mano crea una fruizione temporizzata dei contenuti. Questa installazione intende aprire una riflessione sull’utopia dell’open access al contenuto artistico attraverso le chiavi di ricerca poste sui motori

Artista e curatore: Federico Pepe

Creative Technologist: Paul Tapia

Pelagica

via Principe Eugenio, 42

Milano, IT

Pelagica è uno spazio no profit e un progetto curatoriale sullo scenario Mediterraneo fondato dalla curatrice Laura Lecce.

Pelagica opera consapevolmente in una geografia complessa, inserita in un immaginario di riferimento spesso connotato e conflittuale.

Pelagica ha realizzato e contribuito dal 2014 a mostre collettive e personali di artisti emergenti e mid-career, residenze internazionali, e pubblicazioni editoriali d’artista. Il suo impegno consiste nella costruzione di una rete di collaborazione tra i paesi delle varie sponde del Mediterraneo, al fine di sostenere gli artisti contemporanei e i loro progetti.

Everyday Utopia è il progetto dell’artista greca Pinelopi Gerasimou, il cui lavoro attraversa questioni come la marginalità, la crisi del sistema Europa, la condizione delle nuove generazioni.

Enormi e irreversibili cambiamenti come quelli che si stanno verificando negli ultimi anni all’interno della nostra società sono oggi vissuti come rivoluzioni negative da alcuni gruppi sociali, da altri invece come magnifiche trasformazioni quotidiane, utopie “di tutti i giorni” da osservare e, nel caso di Pinelopi, da cui trarre ispirazione.

Pinelopi GerasimouGeodesy – 2017- courtesy artist and Pelagica

Porto dell’arte

Spazio no profit nato nel 2016

Via del Porto 34

40122 Bologna

Porto dell’Arte è un progetto curatoriale nato nel 2016. Il suo obbiettivo è quello di presentare a un pubblico di addetti ai lavori e alla cittadinanza le strade della giovane sperimentazione, lo sviluppo e l’attualizzazione di idee contemporanee, innovative, in un ambiente socialmente complesso e fortemente connotato come l’appartamento. Porto dell’Arte si sviluppa come laboratorio in continuo divenire, in cui vengono veicolati forme e contenuti, fenomeni sociali, antropologici e mediali, attraverso mostre personali di artisti pensate principalmente come progetti site specific.

News From Nowhere è un progetto fotografico di Matilde Cassarini a cura di Irene Angenica. Si tratta di una traduzione: da fotografie d’archivio di edifici brutalisti sovietici, a modelli architettonici stampati in 3D. In questo processo di trasformazione le architetture acquisiscono nuovi elementi, nell’osservarle si percepisce un aspetto utopico, un richiamo all’immaginario fantascientifico. News From Nowhere diventa una produzione contro-tempo, che immagina utopie future attraverso utopie passate.

Matilde Cassarini, News From Nowhere nowhere #3, 2018, stampa fine art su carta Hahnemühle, cm 50×70, courtesy l’artista, credits Matilde Cassarini

SpazioBuonasera, nato nel 2015.

via Carena 20

10100 Torino

SpazioBuonasera è uno spazio indipendente con base a Torino, nato nel 2015 da un’idea di Lula Broglio, Ottavia Plazza, Edoardo Piermattei, Erik Saglia, Marco Schiavone, Francesco Snote e Alice Visentin. L’obbiettivo di Spaziobuonasera è quello di ampliare lo sguardo sulle nuovissime proposte dell’arte contemporanea, con un maggiore interesse verso il panorama torinese. Per ArtVerona SpazioBuonasera presenterà la sua prima produzione di pastelli a cera. I colori nella scatola saranno 14, due a testa per i sette fondatori di SpazioBuonasera. All’interno vi sarà un libretto d’istruzioni, stampato in serigrafia, con descrizione del prodotto, istruzioni per l’uso e documentazione fotografica della realizzazione dei pastelli. Il manufatto finale vuole essere la rappresentazione fisica di un piccolo trattato di tecnica pittorica, creazione dei propri strumenti di lavoro come ricerca di un sapere pratico e di sperimentazione nel vastissimo campo della tecnica pittorica. La scatola sarà presentata come una vera e propria opera/oggetto d’arte collettiva, che potrà essere consumata e testata nei giorni di fiera. SpazioBuonasera è uno spazio indipendente con base a Torino, nato nel 2015 da un’idea di Lula Broglio, Ottavia Plazza, Edoardo Piermattei, Erik Saglia, Marco Schiavone, Francesco Snote e Alice Visentin. L’obbiettivo di SpazioBuonasera è quello di ampliare lo sguardo sulle nuovissime proposte dell’arte contemporanea, con un maggiore interesse verso il panorama torinese. Per ArtVerona SpazioBuonasera presenterà la sua prima produzione di pastelli a cera. I colori nella scatola saranno 14, due a testa per i sette fondatori di SpazioBuonasera. All’interno vi sarà un libretto d’istruzioni, stampato in serigrafia, con descrizione del prodotto, istruzioni per l’uso e documentazione fotografica della realizzazione dei pastelli. Il manufatto finale vuole essere la rappresentazione fisica di un piccolo trattato di tecnica pittorica, creazione dei propri strumenti di lavoro come ricerca di un sapere pratico e di sperimentazione nel vastissimo campo della tecnica pittorica. La scatola sarà presentata come una vera e propria opera/oggetto d’arte collettiva, che potrà essere consumata e testata nei giorni di fiera.

Wax pastels, 2018, courtesy of SpazioBuonasera

Standards

Spazio no profit per la cultura sonora

Via Maffucci 26

20158 Milano

Standards è uno spazio no profit dedicato alla cultura sonora, situato a Milano nel quartiere Dergano. Con l’obiettivo di allentare la rigidità delle definizioni che vengono applicate ai linguaggi specifici dell’arte contemporanea, invita il pubblico a esercitare un’attenzione attiva e critica, aperta all’esplorazione e all’inclusione. Ospita performance dal vivo, concerti, mostre, workshop, attività didattiche, residenze d’artista, produzioni, pubblicazioni indipendenti e presentazioni. Nato nel 2015, Standards è animato dalle associazioni culturali Frequente e Terzopaesaggio; al suo interno è presente un bookshop dedicato alle edizioni Archive Books.

Standards presenta ad ArtVerona CONTRALTO, un film di Sarah Hennies (60’, color, sound, US, 2017) che vede la partecipazione di Julie Ashkin, Alexandra Brandon, Alyssa Green, Anna McCormick, Dreia Spies, Sarang Umarji e Josie Zanfordino, con partitura musicale originale, eseguita da Erik Carlson (violino), Wendy Richman (viola), T.J. Borden (violoncello), James Ilgenfritz (contrabasso), Tim Feeney, Greg Stuart, e Ashley Tini (percussioni).

Sarah Hennies, Contralto, 2017 – still frame da video / Courtesy of the artist, courtesy Standards, Milano

The View From Lucania

Associazione nata nel 2011

Piazza Cavour 2

85010 Albano di Lucania (PZ)

The View From Lucania è un’organizzazione fondata nel 2010 da Stefano Tripodi il cui scopo è quello di descrivere il Sud Italia sviluppando momenti concreti di riflessione attraverso la realizzazione di mostre, eventi, workshop, produzioni legate al mondo della fotografia e dell’audiovisivo. The View From Lucania è un progetto che vuole incoraggiare ad azioni innovative di confronto e scambio internazionale, promuovendo processi di rete e connessione. Dal 2014 i progetti dell’associazione hanno preso forma nelle pagine di Sudario, un progetto editoriale curato da Stefano Tripodi, disegnato e stampato da ATTO.

The View From Lucania riflette sul sentimento di rassegnazione e sul destino paradossale degli abitanti di Taranto, la cui vita è strettamente legata all’ILVA, esagerandone il carattere grottesco. In occasione di ArtVerona sarà presentata TerraMostra, una crema di bellezza realizzata con la polvere rossa proveniente dai parchi minerari della fabbrica. Un primo passo verso una nuova narrazione della città.

Sudario numero tre, 2018, courtesy The View From Lucania

Zoo Zone Art Forum

Via del Viminale 39

00184 Roma IT

Zoo Zone Art Forum è una project room situata nel cuore di Roma, fondata nel 2012, dopo una lunga collaborazione con Edicola Notte, per raccontare una realtà romana insieme agli artisti che contribuiscono partecipando con i loro progetti. Questa è una delle realtà dove gli artisti partecipano per dare uno sguardo sperimentale della propria esperienza personale sull’arte contemporanea nella città eterna. Il progetto è inoltre documentato e realizzato dalla testimonianza fotografata da H.H. Lim nel corso dell’attività dello spazio. Per raccontare attraverso la fotografia, captando la parte “dietro le quinte” dello stretto rapporto e sodalizio tra gli artisti e lo spazio. Tra gli artisti che hanno partecipato citiamo: Lin Yilin, Luca Pancrazzi, Luigi Presicce, Gianfranco Baruchello, Wang Du, Yan Lei, Ilias Soski, Michele Zaza, Claudio Abate, Felice Levini, Daniele Puppi, Gianmaria Tosatti, Annie Ratti, Liliana Moro, Micol Assael

H.H. Lim, Ritratto di Cesare Pietroiusti e Viviana Guadagno, 2015, fotografia, cm 70 X 60, courtesy Zoo Zone Art Forum, Roma

Veronafiere S.p.A.
Viale del Lavoro 8
37135 Verona
Tel. +39 045 8298111
Fax +39 045 8298288
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