Secondo un’opinione diffusa, in Italia il dibattito critico attorno alla produzione artistica contemporanea sarebbe ormai una pratica infiacchita, depotenziata, irrilevante. Si tratta di una visione in parte approssimativa e vagamente apocalittica, ma è altrettanto vero che lo spazio di confronto sembra essersi ridotto sensibilmente negli ultimi anni. Soprattutto, si ha l’impressione che chiedere conto agli artisti delle proprie scelte, con l’obiettivo di andare in profondità nel loro lavoro, sia qualcosa di poco opportuno, se non addirittura sconveniente: d’altra parte, si sa, “l’opera deve parlare da sola”, frase fatta che viene utilizzata più che altro per scongiurare il rischio di provocare la suscettibilità dell’artista o, peggio, dare l’impressione di non averne compreso il pensiero. In realtà il dibattito attorno all’opera fa bene a tutti, sempre: all’artista, che può testare la “tenuta” del proprio lavoro, ma anche all’osservatore (sia esso un critico patentato o un fruitore occasionale), che ha l’occasione di avvicinarsi allo sguardo dell’autore e penetrarlo. Anche in Italia stanno iniziando ad affermarsi alcune tendenze di derivazione anglosassone finalizzate a incoraggiare il confronto: si prendano i cosiddetti “crits”, incontri aperti in cui l’artista presenta la propria pratica a un pubblico, chiamato poi a esprimere pareri positivi o negativi su quanto osservato e ascoltato. Insomma, il discorso sull’arte è ancora vivo e il fatto che una fiera decida di dedicare uno spazio a momenti di approfondimento sulle opere esposte è un segnale di grande apertura.

È quello che ArtVerona tenta di fare con Io, l’opera e tu, ciclo di incontri basato sul dialogo tra artista e curatore, con al centro un’opera, che diventa così vertice di un triangolo dedicato al confronto e allo scambio. La serie di conversazioni – brevi e informali, in piedi di fronte all’opera – intende proporsi come un momento di approfondimento sul lavoro di artisti appartenenti a diverse generazioni e indirizzi, in linea con l’articolazione e la varietà delle gallerie presenti ad ArtVerona. Dalla pittura di Enzo Cacciola e Paolo Bini alla vocazione scultorea di Fabrizio Prevedello e Valeria Vaccaro; dal lirismo di Eugenio Giliberti ed Ekaterina Panikanova alla carica espressiva di Saba Masoumian e Chris Soal; dagli scenari sospesi tra immagine fotografica e simulazione della realtà di Teresa Giannico, Andrea Martinucci e Anna Di Prospero alle opere da indossare di Andrea Grotto.

Programma

Venerdì 11 ottobre

Ore 12.00 > Paolo Bini / Nicola Pedana Arte Contemporanea
Pad. 12 – Stand I8

Ore 12.30 > Anna Di Prospero / MLB Maria Livia Brunelli Gallery
Pad. 12 – Stand I5

Ore 15.30 > Andrea Martinucci / Renata Fabbri Arte Contemporanea
Pad.12 – Stand SC7

Ore 17.00 > Fabrizio Prevedello / Cardelli e Fontana Arte Contemporanea
Pad. 12 – Stand I9

 

Sabato 12 ottobre

Ore 11.30 > Eugenio Giliberti / Intragallery
Pad.12 – Stand F17

Ore 12.00 > Ekaterina Panikanova / Z2O Sara Zanin Gallery
Pda.12 – Stand SC6

Ore 15.30 >Teresa Giannico / Viasaterna
Pad. 12 – Stand RZ4

Ore 17.00 > Saba Masoumian / Villa Contemporanea
Pad. 12 – Stand RZ7

 

Domenica 13 ottobre

Ore 11:30 > Chris Soal / Montoro12 Gallery
Pad. 12 – Stand G10

Ore 12.00 > Valeria Vaccaro / Punto sull’arte
Pad. 11 – Stand D16-E15

Ore 15.30 > Andrea Grotto / Arrivada
Pad. 12 – Stand SC1

Ore 17.00 > Enzo Cacciola / Progettoarte-elm
Pad. 11 – Stand A6-B5

 

E inoltre, sabato 12 ottobre, alle ore 14.00 nella Galleria dei Signori Saverio Verini incontra Pino Boresta per parlare del suo progetto LCA.AV. – Libri in cerca d’autore.

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