Quattro settimane all’Art Week veronese

In fiera sono 150 gli espositori, con nuove adesioni che qualificano ulteriormente le 5 sezioni: la Main Section, dedicata al moderno e contemporaneo, Scouting e Raw Zone, dedicate alle realtà più giovani, e le due sezioni che guardano all’estero, Focus on, che dopo la Lituania quest’anno punta sullo scenario della Repubblica Ceca e della Slovacchia, e Grand Tour.

Il percorso prosegue con Free Stage, con 8 giovani promesse invitate da Alberto Garutti e con i 14 project spaces selezionati per i10 Spazi Indipendenti, a cura di Cristiano Seganfreddo.

Fuori dalla fiera ArtVerona apre per la prima volta al pubblico le Gallerie Mercatali, suggestiva archeologia industriale di 6.400 mq, con Loony Park, installazione site-specific di Norma Jeane, una produzione di Contemporary Locus a cura di Paola Tognon.
La poetica perturbante dell’artista interpreta il tema della festa e dei suoi riti con “la surreale convivenza di personalità automatiche e meccaniche di un luna-park fuori controllo” per un’esperienza artistica che evolve e si dilata col passare delle ore.
Se di giorno l’opera si confronta col suono di Aldo Lanzini De Agostini Aviance, dal tramonto la selezione musicale è a cura di Path Festival con gli interventi di Daniele Fabris e Giacomo Ceschi che introdurranno le line-up di due grandi serate. Venerdì 11 ottobre, il party di apertura di ArtVerona vedrà Actress, Laurel Halo, Elena Colombi e Futuro Tropicale. La festa continua anche il sabato con la performance di Monga-Ceschi-Furlani e il dj set dei resident di Path.

In città il quartiere Veronetta torna ad animarsi di progetti che offrono attraverso l’arte contemporanea un’occasione per scoprire una delle aree più interessanti del centro storico. Proprio qui era nato, durante ArtVerona 2016, il progetto di Christian Caliandro che oggi prosegue con La quarta notte di quiete: Scarti, una ‘non mostra’ che identifica l’arte con la vita quotidiana, con interventi di artisti mid-career, giovani e giovanissimi in spazi ed esercizi commerciali del quartiere.
Giardino Giusti ospita To be played, video, immagine in movimento e videoinstallazione nella “generazione ottanta”, mostra a cura di Jessica Bianchera e Marta Ferretti, promossa da Giardino Giusti e Urbs Picta in collaborazione con ArtVerona e Careof (11 ottobre – 22 novembre 2019) con opere di Helen Dowling, Nina Fiocco, Anna Franceschini, Adelita Husni-Bey, Invernomuto, Michal Martychowiec, Elena Mazzi, Jacopo Mazzonelli, Giulio Squillacciotti, Luca Trevisani.
Il Polo Santa Marta dell’Università si apre alle visite guidate di Contemporanee, contemporanei, l’esposizione delle opere della collezione AGI Verona che il collezionista Giorgio Fasol ha affidato per cinque anni all’Ateneo e all’interazione con i suoi studenti.
Create, Share, Impact è il titolo del dinamico talk di Impact Investing&Social Innovation a cura di Hidden Hub, che si terrà nella sede di Ashtart il 10 ottobre alle 18.30 (su invito).
In città alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti – Palazzo della Ragione si possono visitare la mostra Mauro Fiorese. Treasure Rooms (2014-2016), a cura di Patrizia Nuzzo e Beatrice Benedetti, Frammenti, installazione di Thomas Scalco all’interno della suggestiva Cappella dei Notai e First Step, esposizione dell’opera di un artista dell’Accademia di Belle Arti di Verona.
Nella corte dell’Accademia di Belle Arti di Verona sarà esposta l’installazione Für Paul Celan di Anselm Kiefer, in collaborazione con ArtCoinFund.
Avrà luogo in diversi spazi veronesi Memoria Futura, Festival Outsider Art – Arte Irregolare, a cura di Daniela Rosi, con mostre, incontri, proiezioni e performance.
La Fondazione Cariverona presenta le mostre Carlo Zinelli. Visione Continua e Omaggio a Mirko Basaldella, a cura di Luca Massimo Barbero (11 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020).

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