ARTVERONA | ART PROJECT FAIR

Critical Collecting

E’ un modo per riportare al centro del sistema una figura, quella del critico d’arte, fondamentale per il corretto e sano funzionamento del mondo dell’arte, e troppo spesso messa da parte in questi anni di pratiche curatoriali imperanti. ArtVerona con questo progetto vuole tentare di scardinare il classico e ormai prevedibile abbinamento di collezionisti e artisti che si crea nel contesto fieristico, chiedendo ai primi di produrre, comprare, segnalare, presentare il lavoro dei secondi.

 

Critical Collecting è un progetto che cerca di ridefinire la sfera d’azione stessa di un collezionismo troppo spesso legato al semplice momento dell’acquisto di opere d’arte intese in senso classico, suggerendo in maniera implicita e sperimentale la possibilità di trovare nuove nicchie di mercato. In anni in cui gli artisti stessi hanno allargato i confini del concetto di opera d’arte a qualsiasi forma di oggetto o concetto non necessariamente limitato entro confini materiali, perché non possiamo pensare a dei collezionisti che acquisiscano anche testi critici nella (e sulla) loro collezione?

 

I profili dei protagonisti di Critical Collecting 2017
Fabio Agovino raccontato da Marianna Agliottone

FABIO AGOVINO
Nato nel 1971 a Torre del Greco (Napoli). Laureato in Economia e Commercio, attualmente lavora come consulente finanziario per Banca Widiba (Mps). È sposato con Sara, da cui ha avuto due figlie, Rebecca di cinque anni, e Emma di due anni. La sua collezione ha sede nell’appartamento dove vive con la sua famiglia, nello storico Palazzo Sessa al centro di Napoli. Dal 2016 è membro del Comitato d’Onore di Miart. Promotore dell’apertura della sede partenopea di Widiba all’arte e di un progetto inedito che prende avvio quest’anno fatto di mostre e un ciclo di incontri specifici sul collezionismo, che si svolgeranno in tutta Italia, mirando a contaminare con l’arte contemporanea con i luoghi e i servizi della banca.
MARIANNA AGLIOTTONE
Curatrice, saggista, studiosa dei fenomeni del collezionismo e del mercato dell’arte. È autrice del saggio «Pratiche collezionistiche contemporanee in Italia. Tra canali di vendita tradizionali, social network e mercato multimediale dell’arte» (Nuvole di Ardesia Edizioni, collana «Quaderni Universitari», 2015). È tra gli autori di «L’art advisory nel private banking. Opportunità e rischi dell’investimento in arte» (Editrice AIPB Associazione Italiana Private Banking, 2015). È coautrice di «Il piacere dell’arte. Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo in Italia» (Johan & Levi editore, 2012). È stata consulente editoriale e vicedirettore della piattaforma editoriale «Exibart» (portale, cartaceo e tv). Attualmente collabora alla sezione «Plus24-ArtEconomy24» de «Il Sole 24 ORE». Dal 2015 è componente del CdA del Conservatorio di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera. Già contributore dell’«Art Report», la pubblicazione di Economia dell’Arte dell’Area Research e Investor Relations della Banca Monte dei Paschi di Siena, è ideatrice del ciclo di incontri «Il piacere dell’arte e del collezionismo» per Banca Widiba (Mps) che, a partire da quest’anno, si svolgeranno su tutto il territorio nazionale.

Massimo Antichi raccontato da Carolina Gestri

MASSIMO ANTICHI
Massimo Antichi è nato a Modena nel 1962, dove vive e lavora come imprenditore nel settore dei metalli.
CAROLINA GESTRI
Carolina Gestri (Firenze, 1989) è storica dell’arte e curatrice. Dal 2015 lavora come coordinatrice di VISIO – European Programme on Artists’ Moving Images, un programma formativo promosso dallo Schermo dell’arte Film Festival strutturato in una mostra e una serie di seminari. È co-fondatrice di KABUL magazine, associazione culturale e rivista online che si pone l’obiettivo di tracciare un quadro lucido e approfondito sulle principali teorie che animano il dibattito contemporaneo e delle sue ripercussioni nella produzione artistica.

Marco Barbieri raccontato da Massimo Marchetti

MASSIMO MARCHETTI
Massimo Marchetti è nato a Ferrara nel 1971, dove vive e lavora. Ha collaborato con lo spazio Casabianca di Bologna e con il sito UnDo.net. Dal 2009 al 2012 è stato direttore del Musée de l’OHM di Chiara Pergola. L’ultima progetto realizzato è la mostra “Tirarsi fuori”, curata con Lelio Aiello presso la galleria P420 di Bologna. Si occupa in particolare del tema del museo come oggetto di pratiche artistiche.

MARCO BARBIERI
Marco Barbieri (1965) è avvocato e vive a Pistoia. Il suo primo acquisto risale al 1997, un’opera grafica. Da allora, ha iniziato ad acquistare opere d’arte perché lo fanno stare bene, e hanno un effetto terapeutico, appagandolo come un bicchiere di acqua fresca quando si ha la gola secca per l’arsura.

 

Valter Cassandro raccontato da Roberta Mansueto

VALTER CASSANDRO
Nato nel 1961 a Volpago del Montello (TV), vive e lavora a Montebelluna (TV). Manager reparto vendite c/o multinazionale di beni di largo consumo, è appassionato di calcio, del buon vino e della cucina di qualità. Colleziona prevalentemente opere di artisti emergenti a livello internazionale.

ROBERTA MANSUETO
Nata a Bari nel 1988 vive e lavora tra Bari e Milano. Critica d’arte e curatrice indipendente dal 2014 è co-fondatrice di Tile project space e ideatrice del progetto editoriale takecare.

Oliviero Falconi raccontato da Stefano Raimondi

SIMONA LEIDI & OLIVIERO FALCONI
Nati 52 anni fa, rispettivamente a Bergamo e a Villongo (BG), entrambi appassionati di arte contemporanea. Lei imprenditrice nel campo del pakaging in plastica, lui manager bancario. Risiedono in provincia di Bergamo, sono sposati da 26 anni ed hanno due figli. Oliviero ha un trascorso da artista virato al collezionismo; è tra i fondatori della “Seven Gravity Collection”, collezione privata italiana dedicata alle opere di video artisti contemporanei; fa parte del Consiglio Direttivo (per il 2017-2020) del ClubGAMEC Bergamo.

STEFANO RAIMONDI
Stefano Raimondi (1981) è curatore d’arte contemporanea. È fondatore e direttore del network culturale The Blank Contemporary Art per il quale ha realizzato Residency, ArtDate, Kitchen e numerose mostre e progetti di artisti come Cory Arcangel, Keren Cytter, Jonathan Monk, Franco Vaccari. E’ curatore alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, dove, tra le più recenti, ha realizzato le personali di Pamela Rosenkranz, Rochelle Goldberg, Rashid Johnson e Ryan McGinley. Collabora con diverse riviste, collezionisti e istituzioni internazionali.

 

Alberto Ferrari raccontato da Davide Giannella

ALBERTO FERRARI
Alberto Ferrari nato a bologna nel 1969. Residente a Sasso Marconi, dal 1990 lavora in Banca di Bologna, di cui al momento è direttore generale. Dal 2016, con la Banca di Bologna, hanno iniziato a realizzare progetti dedicati all’arte contemporanea in occasione di Artefiera. Ha acquistato la sua prima opera nel 2000.

DAVIDE GIANNELLA
Davide Giannella (1980) è curatore indipendente. La sua ricerca è incentrata principalmente sulle possibili relazioni tra il sistema dell’arte e i differenti ambiti dell’orizzonte culturale contemporaneo (cinema, design, musica, editoria) così come sulla traduzione e declinazione, in contesti e piattaforme differenti, di progetti e contenuti artistici. Ha lavorato parimenti per istituzioni pubbliche come la Triennale di Milano, il Museo Marino Marini, il PAC di Milano. Dal 2016 cura la programmazione dello spazio espositivo indipendente MEGA a Milano. E’ membro del comitato scientifico del Teatro dell’Arte di Triennale Milano e docente presso la NABA Milano

Marco Ghigi raccontato da Davide Ferri

DAVIDE FERRI
Davide Ferri (Forlì, 1974) vive a Roma ed è critico e curatore indipendente. E’ docente presso l’Accademia di Belle Arti di Rimini (LABA), l’Accademia di Belle Arti di Bologna e lo IED di Roma.  E’ curatore della sezione arte del festival teatrale Ipercorpo di Forlì. Ha curato diverse mostre e progetti in gallerie e musei d’arte contemporanea, tra i quali, di recente: Material  Life, Galleria The Goma, Madrid (2017), Teoria ingenua degli insiemi (con Cecilia Canziani), Galleria P420, Bologna (2016); Afro. Pensieri nella mano , Musei San Domenico di Forlì  (2015); La figurazione inevitabile. Una scena della pittura oggi, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato (2013), Sentimiento Nuevo. Incontri sulla nuova critica e scrittura d’arte in Italia (con Antonio Grulli), MAMbo, Bologna (2011).

MARCO GHIRI
Marco Ghigi vive a Bologna, dove è nato nel 1963. Ha due figli ed è farmacista.

Antonio e Annamaria Maccaferri raccontati da Claudia Santeroni

ANTONIO E ANNAMARIA MACCAFERRI
Antonio e Annamaria Maccaferri, vivono a Bologna, la passione per l’arte contemporanea li ha iniziati al collezionismo dai primi anni 2000. Antonio è un imprenditore e con i suoi fratelli guida il Gruppo Industriale Maccaferri che ha sedi in quasi tutto il mondo, una delle attività più conosciute è quella del sigaro Toscano. Annamaria ha alternato la sua attività di artista con quella di imprenditrice nel campo della comunicazione, oggi si occupa di uno spazio espositivo, nel centro di Bologna, dove ha la possibilità di organizzare mostre di artisti da lei selezionati.

CLAUDIA SANTERONI
Claudia Santeroni è nata nel 1985 a Roma. Vive a lavora a Bergamo. Laurea magistrale in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) conseguita presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna e laurea specialistica in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Coordinatrice di The Blank Contemporary Art, manager di OG Studio, curatrice indipendente.

Pierluigi Metelli raccontato da Marta Silvi

PIERLUIGI METELLI
Pierluigi Metelli (1980) vive e lavora a Foligno. E’ avvocato, ha conseguito un Master in Business Strategy presso la SdA Bocconi. E’ collezionista e art producer. Ha fondato nel 2004 l’Attack Festival di Foligno portando in città i nomi più noti della Street Art. Nel 2014, sempre con Attack e in collaborazione con il Dancity Festival, ha prodotto una serie di eventi di arte contemporanea, tra cui la mostra On the Tip of My Tongue, Palazzo Trinci, e Lum, un progetto speciale di Nico Vascellari concepito per la chiesa di Santa Maria di Betlem a Foligno. Dal 2014 è Presidente del Young Jazz Festival.

MARTA SILVI
Marta Silvi (1980) vive e lavora a Roma. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea presso la “Sapienza” di Roma, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia delle Arti Visive e dello Spettacolo presso l’Università di Pisa. E’ curatrice indipendente e critica d’arte. Regular contributor per Artforum e Flash Art Italia; collabora inoltre con Artribune, ATP Diary, Look Lateral. Tra il 2008 e il 2012 è stata co-direttrice della galleria Monitor a Roma. Dal 2015 è tra i promotori del premio Dancity Open Call. Nel 2016 ha curato la mostra La Solitudine dei Monumenti (Tomaso De Luca, Stefano Emili, Gabriele Porta, Matteo Fato) a Palazzo Candiotti e la personale di Nicola Samorì presso il Museo CIAC di Foligno. Nel 2014 e nel 2017 ha curato la sezione Arti Visive per il Dancity Festival di Foligno, presentando mostre, performance, talk e progetti speciali (Nico Vascellari, Claire Fontaine).

 

Massimiliano Ruggeri raccontato da Bruno Barsanti

BRUNO BARSANTI
Bruno Barsanti è nato a Bari nel 1982. Curatore indipendente, ha collaborato con istituzioni e gallerie d’arte contemporanea in Italia e all’estero, affiancando all’attività di curatore quella di coordinamento e produzione di progetti espositivi ed editoriali. A partire dal 2010 ha ideato e curato mostre e progetti d’arte pubblica operando spesso in spazi non convenzionali, quali ad esempio il porto vecchio di Bari (amarelarte, 2011); nel 2013 ha curato la mostra NOISE, evento collaterale della Biennale di Venezia.

MASSIMILIANO RUGGERI
Massimiliano Ruggeri è nato a Venezia nel 1970. Collezionista in erba, ogni opera che ha acquistato è stata dettata dal piacere del quadro e dalla comunicazione avvenuta con l’artista.

CRITICAL COLLECTING 2017

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